Sebbene stia sempre di più diventando un amante estremo del silenzio e dei suoni della vita naturale (i passi della gente, una strada poco trafficata, il vento tra gli alberi, il camion del supermarket che scarica la merce, una mamma che urla, un bimbo che ride..), la musica per fortuna è ancora qualcosa a cui non posso rinunciare. Eppure mi accorgo sempre più che il mio approccio con essa sta cambiando.
Nell'era del download selvaggio, trovo sempr epiù difficile affezionarmi davvero ad un artista. Eppure un tempo non ero così.
Se oggi ripenso a me stesso, ho ben presente quali sono gli album che mi hanno segnato.
Questi non vogliono essere le opere più belle che io abbia mai sentito, ma sono quelli più importanti per me. Di alcuni di loro non ho nemmeno una copia in CD, e magari non li ascolto da decenni. Eppure mi basta una nota, mi basta un suono perchè facciano rafiforare tutto un mondo, tutto un universo.
Certo, ci sono stati album che ho ascoltato fino alla nausea, ma nessuno di loro ha avuto il loro impatto.
I SETTE ALBUM MUSICALI CHE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA O DOMINATO PARTE DI ESSA.
1. I DO NOT WANT WHAT I HAVEN'T GOT (1990)
Sinead O'Connor
Finchè avrò vita, sentire una nota di questo vecchio vinile sarà come rivivere la mia fanciullezza. Quei suoni mi ricordano la mia vecchia casa, mi ricordano la separazione dei miei genitori, mi ricordano mia madre, mi ricordano le lacrime di un periodo difficile che mi porterò inciso sulla pelle per il resto dei miei giorni. La poesia di "Nothing compares 2 U" rappresenta forse una delle 10 canzoni di sempre a cui sono più affezionato.
Se chiudo gli occhi mi ritrovo lì, a ballare, da solo, una musica di infinita malinconia. Avere 8 anni può essere davvero faticoso.
2. EVERYTHING CHANGES (1993)
Take That
Appena le note della canzone che da il titolo all'album (il migliore del gruppo) partono, io mi ritrovo lì. In quella stanza. Assieme alla persona che ha indelebilmente segnato la mia vita e che non dimenticherò mai, al di là di tutto quello che è successo poi. Mi ha insegnato tutte le canzoni, e io imparavo e ridevamo e cantavamo e guardavamo Live in Manchester con una foga che raramente ho ritrovato. Rivivere la mia adolescenza, rivivere il periodo della scuola media è come rituffarmi in un passato fatto di una purezza e di una gioia indimenticabili. Riscoltarlo oggi mi emoziona e mi intenerisce, al di là di ogni luogo comune.
3. JAGGED LITTLE PILL (1995)
Alanis Morissette
L'album della svolta. La mia svolta. Inizia il liceo, e con le mie cuffie oversize entro in quell'inferno. Nuove amicizie, nuovi modi di confrontarmi. Il mio primo concerto importante, proprio di Alanis, vissuto da solo. Stavo crescendo, e quelle canzoni mi hanno accompagnato in quella fase. "Unforgiven" è un'altra canzone del mio repertorio privato, e rimasi a lungo fan della cantante canadese, anche se non riuscii più a raggiungere insieme a lei la magia di questo nostro primo incontro. In ogni caso un album ancora oggi bellissimo da ascoltare e stranamente ancora attuale.
4. PIECES OF YOU (1995)
Jewel
Certe frasi non dovrebbero essere mai pronunciate. Ma questa volta penso ne valga la pena. "Pieces of you" è forse il miglior album che io abbia MAI sentito, e tuttora è una presenza fissa e costante nella mia vita. Le liriche difficilissime, i testi profondi e quasi neorealisti, il minimale arrangiamento acustico, fanno di questo capolavoro una delle esperienze più forti e coinvolgenti e "drammatiche" che io abbia mai testimoniato. Foolish Games è forse LA canzone della mia vita, e quest'opera tutta uno dei momenti più struggenti ed autentici che la musica mi abbia regalato. Ho tentato di continuare a seguire la carriera dell'artista, che a parte qualche piacevole intermezzo, ha preso la strada maestra del pop commerciale. Pessima scelta. Ma il capolavoro di debutto è innegabile.
5. HOMOGENIC (1997)
Björk
Avevo la musicassetta. L'ho sciolta a furia di ascoltarla. La mia (tuttora dominante) passione per l'elettronica parte proprio da qui. Fin dalla folle copertina del CD, Bjork fa della sua vita e della sua musica un'immane opera d'arte. Video musicali che fanno storia e suoni che ti portano in giro per il globo terracqueo. A volte la musica e i rumori riescono a diventare poesia.
"I'm a fountain of blood in the shape of a girl".
Determinante nella la mia maturità classica.
6. SIGNIFICANT OTHER (1999)
Limp Bizkit
La mia seconda svolta. Eh sì, perchè anche io ho passato la fase ribelle-metallaro con borchie e catene. Chi l'avrebbe mai detto. Ma per i Limp Bizkit ho avuto proprio una specie di febbre, di cotta ormonale da teenager. Significant Other l'ho comprato a Londra, dove il mio cambiamento mentale iniziò con furore. Vennero i Korn, i Linkin Park, gli Slipknot. Ma Fred Durst e soci si sono davvero cicatrizzati nel mio cuore. Canzoni memorabili. Di tremendo impatto anche il successivo "Chocolate Starfish". Ma questo CD rimane iimprescindibile per me e i miei ricordi.
7. MOULIN ROUGE! OST (2001)
AA.VV.
Ho visto Moulin Rouge! al cinema 5 volte (la prima con amici, la seconda con mia madre, le altre tre da solo bigiando l'università), ho comprato la cassetta appena uscì, e anche il DVD. Piccolo particolare: non avevo ancora il Lettore DVD. Ho visto il DVD nel computer, e con il mio primissimo stipendio comprai il lettore apposta per vedere questo film. In poche parole, feci una vera malattia per il film di Baz Luhrmann. La colonna sonora (ho entrambi i CD, volume 1 e 2 e anche il singolo "Come What May") mi ha accompagnato per almeno un anno ininterrottamente, e ha segnato forse il periodo più brutto della mia vita. Eppure eccomi, ancora qua, e forse proprio grazie a Ewan e Nicole posso dire "how wonderful life is..".