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06 April NON CAPISCOLE 7 COSE DI PUBBLICO DOMINIO CHE NON RIUSCIRO' MAI A CAPIRE (e che quando la gente tenta di spiegarmele mi tappo le orecchie, chiudo gli occhi e urlo lalalalalalala).
1. Come fanno gli aerei a volare.
Questo è forse in assoluto il primo quesito della mia vita. Non c'è spiegazione fisica che tenga, non c'è Prof.ssa Riccato che possa darmi delucidazioni. Per me il volo di un aereo è un'impresa soprannaturale. Come un oggetto che pesi migliaia di tonnellate possa spiccare il volo è al di là di ogni filippesca concezione. Anche perchè, se l'aereo può farlo, perchè io non posso librarmi nell'aere? Non ha senso. Quel mostro di latta fulmicotonica vola, e io dotato di una grazia botticelliana non posso. Questo è mistero.
A domani con: "Come fanno le navi a galleggiare?"
2. La retromarcia in macchina.
Appena presi la patente mi accorsi di due miei grandi limiti: il primo lo scoprirete al punto 4, il secondo riguarda invece la retromarcia. No. Io con la retromarcia proprio non ce la posso fare. No no no. Mi sono arreso. Retromarcia 1 - Filo 0. Io non capisco. La retromarcia non la capisco. Non capisco da che parte devo girare cosa per far andare la macchina dove voglio io. Non riesco a coordinare tutto il mio corpo con la retromarcia: occhi, piedi, mani, collo, volante..no no no..è troppo. In ogni caso non ne faccio più un dramma, ormai è una questione che ho metabolizzato. Non c'è più sfida, non tento più di controllare la retromarcia. Se devo fare un pezzo in retro ormai sono arrivato a questo compromesso: salgo in auto, metto la cintura, accendo il motore, ingrano la marcia, e vado dove mi porta lei. Si si, ormai mi abbandono tra le fatali braccia del mio mezzo. Guidami tu, io schiaccio il pedale, e che la sorte me la mandi buona. Retromarcia, sono tuo.
3. I circuiti elettr(on)ici.
Ecco qui un punto dolente. Alle medie, nelle lezioni di Educazione Tecnica, penso che tutti voi abbiate costruito il vostro bel modellino di circuito elettrico. Una lampada per lo più. Bella eh, per carità. Ma fu proprio in quell'attimo ferale che mi accorsi che tra me e l'elettronica non ci sarebbe stato futuro. Il modellino me lo finì l'insegnante.
Intendiamoci, io adoro l'hi-tech. Ma il mio amore finisce lì, sulla superficie del bottoni o dei led luminosi. Ciò che sta sotto la crosta per me è, e deve rimanere, ignoto. Per me un telecomando potrebbe essere fatto benissimo di gommapiuma, un cellulare di legno, un ipod di cristallo. Io non aggiusto, non smonto, non avvito, non apro, non modifico, non trucco, non perfeziono. Io uso.
4. Il motore della macchina.
Eccoci qua. Ancora mi stupisco quando alzando il cofano (o meglio, facendolo alzare a chi di dovere) trovo quell'inestricabile groviglio di cose senza senso chiamato motore. Perchè per quanto mi riguarda, sono fermo nella convinzione che a muovere la macchina sia lo stesso fenomeno che fa volare l'aereoplano. Ovver l'incommensurabile divino. Prima di fare l'esame scritto della patente ho leggiucchiato il libro della scuola guida, ma trovandolo noioso e senza una trama seguibile, l'ho abbandonato proprio prima del capitolo dedicato al motore. Ma forse è meglio così, diciamolo. Sapere che a muovere il mio mezzo di trasporto sia un delicato e orologesco marchingegno mi mette l'ansia. Molto meglio l'incommensurabile divino. E poi c'è sempre il soccorso stradale.
5. Immanuel Kant.
So che non si direbbe, ma io amo la filosofia. Adoro la filosofia. E questo non significa che io sia uno sveglio che capisce al volo le cose, anzi, sono piuttosto un ritardato mentale. Ma è proprio in virtù della fatica e del sudore e della determinazione che smuove in me, che amo questa materia. E' una continua sfida con se stessi, è demandevole, faticosa, impegnativa. Arrivare a comprendere un pensiero o un passaggio in un volume di filosofia è uno dei più grandi piaceri che uno studente possa provare. Ma Kant no. Kant è in assoluto la cosa più incomprensibile che io abbia mai avuto sotto gli occhi. Non l'ho mai capito, e mai lo capirò. Ricordo le lacrime che ho versato, il dolore fisico che ho provato il giorno prima dell'interrogazione. Non capii assolutamente nulla. Niente. Imparai tutto a memoria. 56 pagine di trattato filosofico a memoria. Risultato: una notte in meno, due diottrie andate a fanculo, una paralisi cerebrale. Ma anche un 8e1/2 in pagella. Ho resettato tutto penso in 7 ore.
6. Le cose tipo l'IVA.
Se la Fata Turchina mi chiedesse di scegliere tra diventare una celebrity di fama mondiale o un genio della finanza, probabilmente sceglierei la seconda.
No, non è vero, sceglierei ovviamente di diventare una superstar globale. Ma il mondo della finanza, della borsa, della scalate finanziarie e delle notti insonni aspettando il dato Mibtel del Nasdaq della Minchia di Frate Giulio mi intrigano parecchio. C'è un piccolo problema. Io sto ai soldi come Paris Hilton sta a Madre Teresa di Calcutta. Ovvero c'è qualcosa che ci lega indissolubilmente, ma allo stesso tempo siamo troppo diversi per essere credibili assieme. Non capirò mai le questione finanziarie. Sono anche stato un intero pomeriggio (bugia, saranno stato 40 minuti al massimo) a colloquio con mio zio esperto delle arti occulte della Borsa a farmi spiegare le mille questioni about finanza. Zero. Nada. Quando pensavo di aver capito tutto della scalato all'AntonVeneta è bastato il cinguettio di un piccione a farmi dimenticare l'intera faccenda. No no no: cara Fata Turchina, fammi diventare ricco, ma assumi per me anche uno stuolo di notai. Grazie.
7. L'ora legale e solare.
Lo so che ce le insegnano da bambino queste cose. Come allacciarsi una scarpa (questo son capace), la coordinazione (questo un pò meno), la destra e la sinistra (questo riesco solo se faccio il gesto di scrivere così so qual è la destra, giuro). E poi il famigerato orologio. Adesso, io so perchè bisogna spostare avanti e indietro l'ora, cioè, so il perchè dello spostamento. Ma non chiedetemi come quando cosa e dove. Ditemi solo quando cazzo spostare le lancette e se girarle un'ora in avanti o un'ora indietro. Solare..legale..che brutte parole.. Sarebbe molto meglio ORA INDIETRO, ORA AVANTI. Sennò poi finisce che mi ritrovo davanti ai cancelli del liceo alle 6:30 perchè la gente mi passa queste confuse informazioni!
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente vero. Comments (27)
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